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  • 28-07-2017: Pubblicato il Calendario Venatorio 2017/18
  • 26-05-2017: Gara di Tiro su bersaglio fisso - 17/06/2017

  • Il Consiglio Provinciale dell’ Italcaccia di Cosenza, ritenendo di dover imprimere una svolta organizzativa ed operativa alla nostra Associazione, ha attivato un apposito sito internet quale strumento attraverso cui si possono velocizzare eventuali utili notizie ed informazioni varie inerenti l’attività venatoria, instaurando un rapporto costante, più ravvicinato ed efficace con i Dirigenti Nazionali, Regionali, Provinciali e con i propri iscritti.
    Riteniamo sia questo il modo migliore per servire i nostri Italcacciatori, ai quali esprimo i sensi della nostra più profonda amicizia e gratitudine per la loro proficua e preziosa collaborazione e porgo i nostri più cordiali ed affettuosi saluti, con un sincero “IN BOCCA AL LUPO.”

    Il Presidente Vincenzo MARTINO




    Da seguita

    Ariègeois (Francia)


    L’Ariegeois noto anche come “Briquetdu Midi” è il frutto dell’incrocio tra il “GasconSaintongeois” ed il “Bleu de Gascogne”, anche se non mancano gli influssi del “Briquet”. Selezionato in Francia nelle zone dell'Ariége, di cui porta anche il nome.
    E’ un segugio adatto a cacciare sia in pianura che in collina, grazie alla buona resistenza, al passo leggero e veloce oltre che al notevole olfatto che gli consente di individuare con facilità la selvaggina.
    Intelligente, ubbidiente, leale e fedele non si separa mai dal proprio padrone con cui stabilisce un forte legame di intesa e dipendenza assoluta. Ama andare a caccia ed esplorare i boschi, rustico e resistente sa muoversi senza difficoltà su tutti i tipi di terreno anche con condizioni atmosferiche critiche.
    Sul piano morfologico l’ariegeois è classificato come tipo braccoide di media taglia, mesomorfo e dolicocefalo. Leggero e distinto si caratterizza anche per l’aspetto asciutto e dalle giuste proporzioni.
    Il torace è profondo con coste lunghe e piuttosto cerchiate, reni dritte e ventre piatto. Gli arti sono ben in appiombo, forti e di buona muscolatura, mentre i piedi dono tipicamente da lepre, ovali e chiusi.
    La testa è allungata, dal muso stretto e con la regione occipitale ben marcata. La canna nasale può essere leggermente montonina, terminante con un tartufo nero e dalle narici ben aperte. Il collo è sottile e leggero, le orecchie fini ed accartocciate e gli occhi sono scuri.

    Altezza: 55-60 cm i maschi, 53-58 cm le femmine
    Peso: non indicato dallo standard
    Mantello: fine, bianco e nero, o bianco ardesia, con delle focature sulle guance o all’altezza degli occhi
    Orecchie: attaccate basse sono grandi, soffici e accartocciate
    Coda: ben inserita, a sciabola e portata allegramente

    Beagle (Gran Bretagna)


    Il Beagle è una razza piuttosto antica, nata dall’incrocio tra un Harrier ed un segugio inglese, venne introdotto in molti paesi d’Europa, tanto da divenire in Francia tra i cani più popolari. In Inghilterra lo troviamo allevato sia per la caccia della piccola selvaggina (lepre in passata) che per esposizione e compagnia.
    Instancabile ed attento è dotato di una voce molto armoniosa e nonostante le piccole dimensioni sa dimostrarsi un validissimo ausiliare, pieno di iniziativa, per il proprio padrone. Docile, affettuoso, allegro, ubbidiente, ben addestrabile, anche come “guardiano”, cerca ed ama la compagnia ed inoltre facilmente può vivere in appartamento.
    Sul piano morfologico il beagle è un cane di piccola taglia mesomorfo e mesocefalo, dall’aspetto compatto, ben costruito, solido e vitale ha un grande ascendente su adulti e bambini.
    Il torace è ben disteso e le coste cerchiate, il rene è raccolto ed il dorso dritto. Gli arti sono forti e muscolosi, con piedi solidi e dai cuscinetti duri e unghie corte.
    La testa è di moderata lunghezza, non appuntita e leggermente a cupola, con stop ben marcato. Il tartufo è largo e nero, gli occhi abbastanza grandi sono marrone scuro, dolci e ben distanziati, mentre le orecchie sono lunghe ad arrotondate nella parte terminale.

    Altezza: da 33 a 40 cm circa
    Peso: da 13 a 17 kg circa
    Mantello: pelo raso e fitto, blu con tigrature nere, bianco, nero, arancio, focato o tricolore.
    Orecchie: lunghe, arrotondate all’estremità e pendenti
    Coda: attaccata alta, forte e portata alta allegramente

    Briquet Griffon Vendén (Francia)


    Il Briquet Griffon Vendéen è stato il primo, tra le razze di segugi francesi, a raggiungere una propria stabilità morfologica e caratteriale. Creato dagli incroci tra il cane bianco del re, il Sant’Uberto ed il bracco italiano (bianco ed arancio) si distingue per la spiccata muta di caccia al cinghiale ed al lupo.
    Coraggioso, tenace e devoto al padrone è molto ubbidiente e facilmente addestrabile.
    Si tratta di un cane di media taglia, elegante e robusto senza essere pesante, dotato di una struttura corta e ben proporzionata. Caratteristico è il suo pelo lungo, duro e a volte arruffato e cespuglioso.
    Il torace è profondo con coste leggermente arrotondate, dorso solido e reni dritte e muscolose. Gli arti anteriori sono dritti e di buona ossatura i posteriori hanno cosce lunghe e muscolose con piedi duri.
    La testa è corta e leggera, arrotondata e ben ricoperta da folto pelo, gli occhi sono grandi, scuri ed attenti, le orecchie morbide, strette e attaccate basse, mentre il tartufo è grosso e nero.

    Altezza: 50-55 sia i maschi che le femmine
    Peso: 21-25 kg
    Mantello: lungo, ruvido e dal folto sottopelo, di color fulvo, lepre, bianco e arancio o bianco e grigio
    Orecchie: attaccate basse, morbide e ricoperte di pelo lungo
    Coda: attaccata alta, corta, grossa alla radice e portata a sciabola

    Gran Bleu de Gascogne(Francia)


    La famiglia dei Bleu de Gascogne è in realtà composta di tre esemplari: il Grand Bleu, il Basset Blue ed il Petit Blue tutti eccellenti cani da seguita e da traccia.
    Il Grand Bleu de Gascogne in particolare si caratterizza per le sue grandi doti venatorie tanto che gli valsero l’appellativo del “più imponente e nobile segugio del mondo”. Originario della Guascogna, nel Sud-ovest della Francia, è una razza molto antica che vede nelle sue vene scorrere il sangue dei canti di Sant’Uberto unitamente ad altri segugi locali e tracce di Bloodhound, che ne fanno un cane dall’ottimo olfatto.
    Cane prediletto di moltissimi personaggi storici come il re di Francia Enrico IV, durante l’Ottocento venne ulteriormente specializzato in modo da ottenere un segugio resistente, affidabile in grado di inseguire con facilità sia la piccola lepre che il pericoloso lupo od il cinghiale.
    Docile, tranquillo ed affettuoso è un gran lavoratore dal rapido galoppo. Caratteristica è la colorazione del mantello blu, formato dalla mescolanza di peli neri e bianchi e piccole macchie sul tronco.
    Sul piano morfologico il grand bleu ha un torace molto sviluppato, alto, largo e profondo con costole leggermente arrotondate.
    Il dorso è lungo, le reni piatte e le anche sporgenti, gli arti anteriori inoltre si presentano sempre più sviluppati rispetto i posteriori cui è bene dedicare tempo per allenarli.
    La testa è allungata e con pelle lassa con muso montonino e cresta occipitale marcata. Il collo può presentare giogaia, le orecchie sono attaccate basse, sottili ed accartocciate, il tartufo è nero e gli occhi sono scuri ed infossati, coperti da spesse palpebre.

    Altezza: 65-72 cm i maschi, 62-68 cm le femmine
    Peso: 32-35 kg circa
    Mantello: dal pelo grosso e folto, a sfondo chiaro con macchie nere e picchiettature nere cui si aggiungono due grosse macchie nere ai lati della testa a coprire le orecchie e gli occhi. Marcature color fuoco sono presenti al di sopra dell’arcata sopraccigliare
    Orecchie: attaccate molto basse, aderenti e fini
    Coda: ben attaccata, abbastanza alta, piuttosto grossa e lunga, portata a falce

    Grand Gascogne Saintongeois (Francia)


    Il Grand Gascogne Saintongeois (Virelade) ha origini non molto chiare, ad ogni modo sembra discendere dall’incrocio fra il Saintongeois, Ariegeois ed il Bleu de Gascogne operato dal Barone Latou de Virealde.
    Si tratta di un cane di taglia medio-grande, molto resistente, dotato di ottimo fiuto, di gran coraggio ed intraprendenza. Cane di muta per eccellenza ha una voce molto particolare una volta all’inseguimento del selvatico, ideale sia per la lepre che per esemplari più grandi e pericolosi come il lupo.
    Sul piano morfologico ha una struttura ben definita, forte ed elegante, molto più del consanguineo Gascogne. Di torace ampio e ben disceso, con le ultime costole un po’ più corte che lo fanno assomigliare ad un levriero, dorso lungo, arti robusti e forti con piedi ovali.
    La testa è piuttosto scarna e leggera, talvolta montonina, il muso è lungo così come le orecchie, mentre il collo è piuttosto sottile.
    Le orecchie sono attaccate abbastanza indietro, sottili ed accartocciate, il tartufo è nero con narici ben aperte e gli occhi castano scuro.

    Altezza: 63-70 cm i maschi, 60-65 cm le femmine
    Peso: 27-32 kg
    Mantello: pelo corto, folto e molto fine, il colore è a fondo bianco punteggiato di nero e maculato
    Orecchie: accartocciate, lunghe e sottili
    Coda: abbastanza lunga, più grossa alla radice è ben inserita e portata a sciabola con eleganza

    Segugio del Jura(Svizzera)


    Il Segugio del Jura, chiamato anche cane d'Argovia o urlatore del Giura, è una razza antica di origine svizzera.
    Si tratta di un cane di taglia media che si caratterizza per vigore, passione, resistenza, nobiltà e per la voce tonante, in Italia inoltre è anche impiegato per la caccia al cinghiale merito della sua instancabilità. L’andatura è tipicamente regolare ed armoniosa, dalla falcata ampia grazie agli arti posteriori possenti.
    Strutturalmente presenta un dorso largo e compatto, testa massiccia ed asciutta, collo allungato e con pelle lassa nel sottogola, fronte rugosa ed arti robusti e muscolosi che richiamano un po’ i cani di Sant’Uberto.
    Il cranio in particolare ha una protuberanza occipitale ben evidente, con stop marcato ma senza esagerazione. Il tartufo è nero e dalle narici aperte, le orecchie sono attaccate all’indietro, ben ricoperte di pelo fine, strette, cadenti ed arrotolate a cavatappi mentre gli occhi sono di grandezza media, bruni e dall’espressione dolce.

    Altezza: 42-59 cm i maschi, 47-57 cm le femmine
    Peso: 27-30 kg
    Mantello: pelo corto, liscio e fitto, di color nero con la parte inferiore del corpo marrone, così come marrone è anche la parte inferiore e laterale del muso
    Orecchie: attaccate basse e indietro, ben coperte di pelo fine, strette, lunghe, cadenti e ripiegate
    Coda: attaccata sul prolungamento della groppa, di media lunghezza e portata orizzontalmente e leggermente incurvata a riposo è pendente

    Segugio Italiano (Italia)


    Il Segugio italiano venne introdotto nel nostro Paese in tempi remoti, probabilmente dall’antico Egitto dai commercianti fenici e che ancora oggi sembra godere di quel lontano retaggio, impiegato per lo più nella caccia alla lepre ed al cinghiale.
    Cane vivace e robusto, dal grande olfatto, dalla voce armoniosa ed instancabile su ogni tipo di terreno è presente in due varietà: a pelo raso, il più vivace, e a pelo forte, più riflessivo.
    Di temperamento espansivo e giocherellone ama la caccia ed ama camminare insieme al suo padrone, addentrandosi e correndo nei boschi rispondendo ai suoi comandi sempre con la massima devozione ed ubbidienza. Forse per queste sue doti è una delle razze più diffuse e maggiormente utilizzate unitamente al Segugio a pelo raso, sia per la caccia singola, che in coppia, in gruppo od in muta.
    Mesomorfo e di solida costruzione, con il tronco che sta nel quadrato ha forme perfette ed armoniche con corpo asciutto e muscolatura discreta. Gli arti sono ben in appiombo con piedi ovali, cuscinetti robusti e duri ed unghie arcuate e ben serrate.
    La testa è dolicocefala ed il profilo leggermente arcuato, il tartufo è sporgente , grande e nero, le orecchie sono cadenti e di forma triangolare mentre gli occhi sono grandi, scuri e luminosi con il bordo della palpebra nero.

    Altezza: da 52-60 cm i maschi, 50-58 cm le femmine
    Peso: 20-28 kg i maschi, 18-26 kg le femmine
    Mantello: ruvido o raso a seconda della razza, di color rosso fulvo, nero focato e tricolore solo nel pelo forte, in tutti i casi è vietato il marrone e l’ardesia
    Orecchie: triangolari, pendenti, piatte
    Coda: attaccata alta, lunga ed a punta

    Segugio Maremmano (Italia)


    Il Segugio Maremmano è una razza tipicamente italiana originaria della Maremma, come dice anche il nome, selezionato in modo tale che sviluppasse la capacità di abbaiare da fermo all’animale per eccellenza: il cinghiale. Cinghiale cacciato in battuta (in Toscana braccata) con poste fisse verso cui i cani spingono il selvatico. Dall’andatura sciolta e vivace, non mancano casi in cui è utilizzato con successo anche nella caccia alla lepre.
    Recentemente riconosciuto dall’ENCI (2003) è più piccolo del segugio italiano, dal quale differisce anche per la conformazione della testa, per il colore e per la coda, spesso tagliata.
    Ne esistono di due varietà: a pelo raso (fulvo, nero focato o tigrato) o a pelo forte generalmente fulvo.
    L’indole è quella di un cane dal grande temperamento, con voce notevole, squillante e modulata durante le diverse fasi della caccia, idoneo sia per lavorare da solo, per il notevole coraggio, che in muta.
    Il segugio maremmano è un cane di media taglia di aspetto rustico, inscrivibile nel rettangolo. Il tronco è robusto, il torace ben sviluppato e dalle costole cerchiate, e le reni sono forti. Gi arti anteriori sono forniti di muscoli potenti ed asciutti con piedi ovali, mentre i posteriori angolati, in appiombo, muscolosi e dai piedi meno ovali, ideali per sfuggire alla carica del selvatico.
    La testa è circa 4/10 dell’altezza dal garrese con canna nasale leggermente convessa o rettilinea con tartufo nero, labbra sottili e dai margini neri. Le orecchie sono piatte, ben aderenti alle guance e di forma triangolare, gli occhi leggermente ovali sono scuri ed attenti.

    Altezza: 45-52 cm i maschi, 42-50 cm le femmine
    Peso: 13-23 kg
    Mantello: in due varietà: a pelo raso fulvo, focato o tigrato, a pelo forte fulvo
    Orecchie: attaccatura larga, sopra la linea oculare, triangolari, piatte ed aderenti alle guance
    Coda: lunga, generalmente amputata a poco meno della metà, ben inserita, affusolata e non frangiata

    Segugio Svizzero (Svizzera)


    Il Segugio Svizzero o SchweizerLaufhunde è un cane di origini antiche, probabilmente i suoi antenati furono importati, per opera dei fenici, dall’Egitto in Europa.
    Eccellente cane sia nello stanare la selvaggina che nell’inseguirla in modo tenace, caparbio e vigoroso si distingue anche per il carattere poco espansivo anche se devoto al padrone e per l’innata propensione alla caccia. Rustico, robusto ed amante dell’aria aperta necessita di molto moto quotidiano, per questo indicato alla vita di campagna piuttosto che di città. Dal fiuto finissimo e dalla voce potente si sa adattare anche ai terreni più impervi e alle condizioni più difficili.
    Sul piano morfologico il segugio svizzero è un cane di media taglia, piuttosto allungato e ben proporzionato.
    Il dorso è compatto e diritto, la groppa leggermente inclinata ed il petto ben profondo, mentre il collo è allungato, muscoloso ed elegante. Gli arti anteriori sono di media ossatura, potenti ed asciutti, i posteriori sono in appiombo con cosce lunghe e muscolose.
    La testa è asciutta, nobile, stretta, dal musello ben cesellato e stop moderato. Le orecchie sono grandi, lunghe ed attaccate basse, il tartufo è nero e gli occhi ovali, sono scuri e dall’espressione dolce.

    Altezza:49-59 cm i maschi, 47-57 cm le femmine
    Peso: non indicato nello standard
    Mantello: dal pelo fitto, duro e raso di color bianco ed arancio
    Orecchie: attaccate basse ed indietro, lunghe, cadenti ed abbastanza grandi
    Coda: non troppo lunga è portata orizzontale

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