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NUOVO STATUTO

VECCHIO STATUTO

CALENDARIO VENATORIO
     2016-17

italcaccia

L'ASSICURAZIONE

SINTESI CONDIZ.
     ASSICURATIVE

DENUNCIA SINISTRO

INFORMATIVA SULLA PRIVACY

NOMINA DIFENSORE
     DI FIDUCIA

PIANO FAUNISTICO


  • 28-07-2017: Pubblicato il Calendario Venatorio 2017/18
  • 26-05-2017: Gara di Tiro su bersaglio fisso - 17/06/2017

  • Il Consiglio Provinciale dell’ Italcaccia di Cosenza, ritenendo di dover imprimere una svolta organizzativa ed operativa alla nostra Associazione, ha attivato un apposito sito internet quale strumento attraverso cui si possono velocizzare eventuali utili notizie ed informazioni varie inerenti l’attività venatoria, instaurando un rapporto costante, più ravvicinato ed efficace con i Dirigenti Nazionali, Regionali, Provinciali e con i propri iscritti.
    Riteniamo sia questo il modo migliore per servire i nostri Italcacciatori, ai quali esprimo i sensi della nostra più profonda amicizia e gratitudine per la loro proficua e preziosa collaborazione e porgo i nostri più cordiali ed affettuosi saluti, con un sincero “IN BOCCA AL LUPO.”

    Il Presidente Vincenzo MARTINO




     
     

    ITALCACCIA -ITALPESCA
    Associazione Italiana della Caccia

    Statuto

    Verbale di Assemblea Nazionale Straordinaria Repubblica Italiana

    Art. 1 Costituzione

    Art. 2 Scopi

    Art. 3 Associati

    Art. 4 Patrimonio
    Art. 5 Organi
    Art. 6 Commissioni Tecniche Nazionali
    Art. 7 Assemblea Nazionale
    Art. 8 Presidente Nazionale
    Art. 9 Consiglio Nazionale
    Art. 10 Collegio dei Probiviri
    Art. 11 Giunta Esecutiva Nazionale
    Art. 12 Collegio dei Revisori dei Conti
    Art. 12/bis Assemblea Regionale
    Art. 13 Presidente Nazionale
    Art. 14 Consiglio Regionale
    Art. 15 Assemblea Provinciale
    Art. 16 Presidente Provinciale
    Art. 17 Consiglio Provinciale
    Art. 18 Assemblea Comunale
    Art. 19 Presidente Comunale
    Art. 20 Consiglio Comunale
    Art. 21 Norme comuni
    Art. 22 Scioglimento degli Organi Periferici e nomina del Commissario Straordinario
    Art. 23 Incompatibilità tra le cariche dell'Italcaccia
    Art. 24 Sanzioni disciplinari
    Art. 25 Reclami e ricorsi
    Art. 26 Scioglimento dell'Italcaccia
    Art. 27 Norme transitorie

     

    VERBALE DI ASSEMBLEA NAZIONALE
    STRAORDINARIA REPUBBLICA ITALIANA

    L'anno millenovecentonovantanove il giorno ventinove del mese di maggio, in località Le Castella di Isola Capo Rizzuto (provincia di Crotone) presso l'Hotel "Il Corsaro" alle ore 17,55.
    A richiesta del Presidente Nazionale dell'Associazione Italiana della Caccia (ITALCACCIA) C F 80208970584, costituita per atto Notaio in Roma dott. M. Panvini Rosati, N. 80591 di Rep. del, 13.05.1969, reg. in Roma il 17 detti al N.6458, riconosciuta, com. N. 6458, riconosciuta, come Associazione Venatoria agli effetti della legge 2.8.1967 N. 799, a mezzo decreto del Ministero per l'Agricoltura (di concerto con il Ministro per l'interno) del 2.2.1974, pubblicato
    su Gazzetta Ufficiale N. 72 del 16.03.1974, io sottoscritto dott. FRANCESCO MARIA LIQUORI, Notaio in CUTRO, iscritto al ruolo dei distretti notarili riuniti di CATANZARO, Crotone, Vibo Valentia e Lamezia Terme, procedo alla redazione del Verbale di Assemblea Straordinaria Nazionale degli associati della predetta Associazione, convocata per oggi, a quest'ora ed in questo luogo per discutere e deliberare sul seguente:

    ORDINE DEL GIORNO

    1- adozione del nuovo STATUTO Sociale, a tal fine, avanti a me Notaio si è costituito l'On. MARIO GARGANO, nato a Tagliacozzo (AQ) il 20 maggio 1929, domiciliato per la carica ove sopra, C.F GRGMA29E2OLO25Q, della cui identità personale io Notaio sono certo, il quale, previa rinuncia all'assistenza dei testi con il mio consenso, mi dichiara di essere intervenuto alla presente assemblea nella sua qualità di Presidente Nazionale dell'Associazione unitamente ai Presidenti Provinciali o loro delegati come dal foglio Presenze, regolarmente firmato dagli intervenuti che, omessane la lettura per avevi espressamente il comparente rinunciato, avendone esatta conoscenza come egli dichiara previa firma del comparente stesso la lettera "A".
    Dal tale foglio Presenze risultano presenti trentacinque (35) aventi diritto in proprio più 18 (diciotto) per delega, per un totale di voti validi 53 (cinquantatre) su 67 (sessantasette). Richiedendo l'Assemblea Straordinaria la presenza dei 2/3 (due terzi) dei voti validi che è di 45 (quarantacinque) ed esprimendo i presenti  voti 53 (cinquantatre) l'Assemblea è valida. Assume  la presidenza dell'Assemblea l'On. Mario Gargano il quale constato e fatto constatare che sono presenti: il Presidente dell'Associazione in persona di se medesimo; - che sono presenti o rappresentati i Presidenti Provinciali in carica nel numero di 53 (cinquantatre) aventi diritto; - che la presente Assemblea Nazionale è stata regolarmente convocata ai sensi dell'art. 9 dello Statuto:

    DICHIARA

    L' Assemblea validamente costituita ed atta a deliberare sugli argomenti di cui all'Ordine del Giorno. Prende la parola il Presidente e dopo un breve saluto a tutti i partecipanti, espone i motivi per i quali si rende opportuno adottare il nuovo Statuto Sociale, così come già approvato dal Consiglio Nazionale: Sottopone pertanto all'esame dei presenti la proposta di adozione del nuovo Statuto ed invita l'Assemblea a voler deliberare in merito. L'Assemblea, preso atto di quanto esposto dal suo Presidente, si dichiara d'accordo ed all'unanimità

    DELIBERA

    Di adottare nella sua articolazione di 27 (ventisette) articoli, il nuovo Statuto Sociale che viene a me Notaio esibito, lo stesso avendo io Notaio letto ai presenti, al presente atto si allega sub lettera "B", corredato delle sottoscrizioni, nei modi di legge, dal Presidente medesimo e di me Notaio: Non essendoci altro da deliberare, e nessuno avendo chiesto la parola, per la parte deliberativa di competenza dell'Assemblea Straordinaria, la seduta viene tolta alle ore 18.50.
    Le spese del presente atto e conseguenziali sono a carico dell'Associazione Adde: "r".
    Richiesto io Notaio ho redatto il presente verbale, che ho letto personalmente al comparente, il quale , da me interpellato, l'approva, e con me Notaio sottoscrive l'atto e gli allegati "A" e "B", anche a margine dei fogli intermedi: Scritto con mezzi informatici da persona di mia fiducia sin qui della quarta pagina di un solo foglio.


    Art. 1 - COSTITUZIONE

    È costituita con sede in Roma, la Associazione Italiana della Caccia "Italcaccia" ente sportivo senza finalità di lucro (vive di contributi sociali) a indirizzo venatorio-ittico-faunistico e ambientale di volontariato e protezione civile.
    L'Italcaccia, con le altre Associazioni venatone riconosciute di cui alla legge
    157/92, costituisce l'U.N.A.V.I.. (Unione Nazionale Associazioni Venatorie Italiane) con sede in Roma Associazione benemerita del C.O.N.I. e aderisce alla F.A.C.E. (Federation des Associations de Chasseur de la Chasse).
    Scopo dell'Italcaccia è diffondere e propagandare tra i cacciatori e i cittadini lo sport venatorio, della tutela dell'ambiente, della fauna e del riequilibrio faunistico del territorio attraverso iniziative promozionali a carattere organizzativo, di stampa e similari e di natura scientifica finalizzate alla conoscenza e all'approfondimento del fenomeno sportivo sul piano teorico pratico.
    L'Italcaccia realizza inoltre, su tutto il territorio nazionale, studi e ricerche, seminari, corsi e convegni, nonché la diffusione di periodici, pubblicazioni e audiovisi, allo scopo di far conoscere, soprattutto alle nuove generazioni, lo sport della caccia quale attività compatibile con gli equilibri naturali.
    L'italcaccia ha anche il fine di valorizzare il ruolo primario dell'associazionismo
    venatorio diretto alla gestione del territorio per una concreta azione di protezione e produzione di ambienti e di fauna, curando rapporti con E.N.C.I. per una particolare attenzione per la cinofilia e seguendo i problemi della falconeria, ricercando ed attivando forme di collaborazione con le istituzioni e le altre componenti sociali interessate, con particolare riferimento alle organizzazioni professionali agricole.

    Art. 2 - SCOPI

    L'italcaccia ha inoltre lo scopo di organizzare i cacciatori per il raggiungimento dei fini previsti dalle leggi e dai regolamenti sulla caccia, nonché:
    a) collaborare con le competenti autorità dello Stato nell'ambito dell'ordinamento venatorio;
    5) incrementare l'attività ecologico venatoria, faunistica, ittica e ambientale in ogni settore e ad ogni  livello, le attività collaterali come la pesca sportiva e subacquea, il tiro a segno, il tiro a volo e il tiro con l'arco, cinotecnica espositiva e competitiva, il turismo venatorio, In particolare per quanto riguarda l'attività nel settore ittico l'Italcaccia conferma la denominazione già assunta con Italpesca;
    c) conseguire i risultati più soddisfacenti a vantaggio dell'ecologia della caccia, della pesca, del patrimonio faunistico, dell'ambiente venatorio e del cacciatore sportivo italiano;
    d) stimolare la formazione della coscienza e dell'educazione ecologico venatoria e indirizzare i cacciatori alla lealtà, all'amicizia e alla correttezza sportiva, espletando ogni forma di collaborazione civile, favorendo la formazione di gruppi e guardie che nello spirito del volontariato e del solidarismo sociale sovraintendono, con propria mobilitazione gratuita, nell'assistenza alle popolazioni in caso di calamità e in particolare alla tutela dell'ambiente, con riguardo alla prevenzione di incendi boschivi, il tutto nel quadro dell' organizzazione istituzionale della Protezione Civile;
    e) predisporre ed attuare i programmi per l'impiego del tempo libero degli associati mediante riunioni, gare, gite, manifestazioni sportive e simili in Italia e all'estero;
    f)  costruire una forza democratica per combattere le azioni contrarie agli interessi della caccia, dell'ecologia e delle altre collaterali;
    g) concedere agli associati, alle mi£xlion condizioni, ogni forma di assistenza associativa ed assicurativa;
    h) perseguire ogni altra attività per raggiungimento dei fini istituzionali.

    Art. 3 - ASSOCIATI

    Sono associati dell'Italcaccia coloro che, praticando lo sport venatorio, lo sport ittico, il tiro con l'arco, il tiro a volo, la falconeria, etc., accettano il presente Statuto, sottoscrivono l'adesione e risultano in regola con i versamenti annuali stabiliti dell'associazione.

    Art. 4 - PATRIMONIO

    Per il conseguimento dei fini istituzionali l'Italcaccia si aale delle entrate costituite da:
    a) proventi dalle iscrizioni;
    b) contributi associativi;
    c) contributi da parte delle Amministrazioni Pubbliche;
    d) contributi o lasciti di privati;
    e) avanzi di gestione; gli utili o avanzi di gestione, i fondi, le eventuali riserve o capitali, non possono essere distribuiti anche in modo indiretto, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.

    Il patrimonio dell'Associazione, nel caso di suo scioglimento per qualunque causa, è devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe a quelle dell'Italcaccia oppure ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo preposto dalla legge e fatta salva la diversa destinazione eventualmente imposta dalla legge.
    Le quote e/o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili, fatto salvo il trasferimento per causa di morte.

    Art. 5 - ORGANI

    Sono organi Centrali dell'Italcaccia:

    a)

    l'Assemblea Nazionale (A.N.)

    b)

    il Presidente Nazionale (P.N.)

    c)

    il Consiglio Nazionale (C.N.)

    d)

    la Giunta Esecutiva (G.E.N.)

    e)

    il Collegio dei Probiviri (C.d.Pr.)

    f)

    il Collegio dei Revisori dei Conti (C.R.C.)

    Sono organi Periferici dell'Italcaccia:

    g)

    l'Assemblea Regionale (A.R.)

    h)

    il Presidente Regionale (P.R.)

    i)

    il Consiglio Regionale (C.R.)

    l)

    l'Assemble Provinciale (A.P.)

    m)

    il Presidente Provinciale (P.P.)

    n)

    il Consiglio Provinciale (C.P.)

    o)

    l'Assemble Comunale (A.C.)

    p)

    il Presidente Comunale (P.C.)

    q)

    il Consiglio Comunale (C.C.)

    I componenti degli Organi Centrali durano in carica 4 (quattro) anni e possono essere eletti solo tra coloro che abbiano ricoperto per almeno due anni anche non consecutivi, cariche negli altri Organi dell'Italcaccia, con eccezione dei Membri del Collegio dei Revisori dei Conti e di quelli del Collegio dei Probiviri:
    I componenti degli Organi Periferici durano in carica 4 (quattro) anni.  

    Art. 6 - COMMISSIONI TECNICHE NAZIONALI

    Il Consiglio Nazionale (C.N.) può istituire Commissioni Tecniche Nazionali (C.T.N.) per il conseguimento di scopi statutari determinandone i compiti, la durata e la composizione:

    Art. 7 - ASSEMBLEA NAZIONALE

    L'Assemblea Nazionale è composta dai Presidenti Provinciali in carica, più per ciascuna Provincia, un Delegato per ogni 250 associati o frazione: I Presidenti Provinciali rappresentano di diritto, i primi 250 associati: Le Assemblee Provinciali provvedono ad eleggere i delegati all'Assemblea Nazionale quando gli associati iscritti per ciascuna Provincia siano superiori a 250.
    L' accreditamento dei voti ad ogni Delegato avviene per eccesso o per difetto arrotondando la delega a 50 voti. Il calcolo viene fatto sulla base dei tabulati rimessi dalla Compagnia Assicuratrice: Vi partecipano senza diritto di voto, i componenti degli Organi Centrali, i D.R.., i Presidenti delle C.I.N., i delegati a vari livelli, purchè non eletti delegati nelle rispettive Assemblee Provinciali, e gli eventuali invitati.
    All'Assemblea Nazionale può essere ordinaria e straordinaria: I delegati provvedono ad eleggere il Presidente ed il Segretario dell'Assemblea:
    L'Assemblea stessa:
    a) elegge il Presidente Nazionale;
    b) i Membri del Consiglio Nazionale;
    c) il Consiglio dei Revisori dei Conti e il collegio dei Probiviri;
    d) approva la relazione morale e finanziaria del Consiglio Nazionale;
    e) discute e vota gli esercizi finanziari e i bilanci;
    f) tratta quant'altro è posto all'o.d.g.;

    L'Assemblea Nazionale ordinaria è convocata dal Presidente Nazionale ogni 4 (quattro) anni, con preavviso di convocazione diramato almeno 60 giorni prima della data fissata per la riunione.
    L'Assemblea Nazionale Straordinaria delibera con validità, solo con la partecipazione di almeno due terzi dei suoni componenti.

    Art. 8 - PRESIDENTE NAZIONALE

    Il Presidente Nazionale è eletto a maggioranza dall'Assemblea Nazionale ordinaria, per appello nominale, a scrutinio segreto o per acclamazione.
    Il Presidente Nazionale è il rappresentante legale dell'italcaccia
    Presiede il Consiglio Nazionale e la Giunta Esecutiva Nazionale.
    Inoltre:
    a) vigila e controlla tutti gli organi dell' italcaccia;
    b) esegue le delibere dell'Assemblea Nazionale, del Consiglio Nazionale e della Giunta Esecutiva Nazionale;
    c) decide su ogni altra questione con carattere di urgenza, ma in tal caso ogni sua delibera deve essere ratificata dal Consiglio Nazionale alla prima riunione successiva. Il Presidente Nazionale può essere coadiuvato da tre Vice Presidenti, prescelti tra i componenti del Consiglio Nazionale.

    Può delegare le proprie funzioni, anche parzialmente o per singoli casi, a chi ritiene più idoneo per l'esercizio delle stesse.
    In caso di carenza o di dimissioni del Presidente Nazionale i suoi poteri vengono temporaneamente assunti dal Vice presidente più anziano di età il quale, entro i tre mesi successivi convoca l'Assemblea Nazionale per la discussione delle dimissioni e per la elezione del Presidente Nazionale.

    Art. 9 - CONSIGLIO NAZIONALE

    Il Consiglio Nazionale è convocato da 13 (tredici) membri, eletti dall'Assemblea nonché da un rappresentante del Ministero per le Politiche Agricole, da un rappresentante della Federazione Italiana della Caccia, e dai Presidenti Regionali.
    Alle riunioni partecipano senza voto i Presidenti dei collegi dei Probiviri e dei Revisori dei Conti e i Delegati Regionali.
    Il Consiglio Nazionale:
    a) nomina, nel proprio seno, i Membri della Giunta Esecutiva Nazionale;
    b) istituisce le C.T.N. e integra il Collegio dei Probiviri;
    c) dichiara decaduti i propri componenti per assenza ingiustificata alle riunioni per tre volte consecutive;
    d) ratifica i provvedimenti adottati in via di urgenza dal Presidente Nazionale;
    e) decide sui ricorsi proposti avverso le decisioni di prima istanza del Consiglio dei Probiviri e in ogni caso su quelle di radiazione;
    f) esamina ed elabora le proposti relative alle modifiche allo statuto da proporre all'Assemblea Nazionale;
    g) fissa la percentuale di spettanza delle quote associative agli Organi Centrali e Periferici;
    h) delibera su tutti ali affari dell'Italcaccia per il raggiungimento dei fini istituzionali;
    i) impartisce le direttive per l'attività e l'organizzazione;
    I) redige la relazione morale e finanziaria e i bilanci;
    m) emana i regolamenti dell'Italcaccia e tutti gli altri provvedimenti.
    Alle riunioni del Consiglio Nazionale non sono ammesse deleghe: Il Consiglio Nazionale può delegare proprie attribuzioni alla Giunta Esecutiva Nazionale. Esso è convocato dal Presidente Nazionale almeno una volta ogni quattro mesi, con preavviso, fatto pervenire almeno con quindici giorni di preavviso di anticipo. In caso di decadenza, carenza o dimissioni di un componente del Consiglio Nazionale, questo può essere integrato con altro componente cooptato dal Consiglio Nazionale. Nel frattempo il Consiglio Nazionale è pienamente funzionante purché alle riunioni partecipino almeno la metà più uno dei suoi componenti nel numero fissato dallo Statuto. Il Consiglio Nazionale si scioglie:
    a) per dimissioni della maggioranza dei suoi componenti statutari:
    b) per mancata approvazione da parte dell'Assemblea Nazionale della annuale relazione morale e finanziaria.

    Art. 10 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

    Il collegio dei Probiviri è composto di tre membri, nominati dall' Assemblea Nazionale, i quali eleggono, fra loro, il Presidente e il Vice Presidente.
    Il Collegio dei probiviri:
    a) decide in prima istanza sui ricorsi avverso i provvedimenti adottati dai P.R., dai C.R. o dei D.P. , dai C.R. o dai D.R.;
    b) decide in seconda istanza sui ricorsi proposti awerso le decisioni di prima istanza dei C.R. o dei D.R., dei P.P. e dei D.P.;
    c) propone la radiazione degli affiliati all'Italcaccia.

    È convocato, senza alcuna formalità, dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente:

    Art. 11 - GIUNTA ESECUTIVA NAZIONALE

    La Giunta Esecutiva Nazionale è composta:
    a) dal Presidente Nazionale che la presiede;
    b) dai Vice presidenti del Consialio Nazionale;
    c) dai due membri del Consiglio Nazionale.

    La Giunta Esecutiva Nazionale:
    a) cura l'ordinaria amministrazione dell'Associazione;
    b) ratifica le elezioni dei D.R. e dei P.P.;
    c) nomina e revoca i D.R. e i  P.P.;
    d) provvede, ai sensi dell'articolo 24 dello Statuto, allo scioglimento dei C.R. e dei C.P.;
    e) provvede, in ogni settore con i più ampi poteri, al fine della realizzazione degli scopi statutari;
    f) decide su ogni altra questione con carattere di urgenza;
    g) tratta tutti ali altri affari ad essa delegati dal Consiglio Nazionale.

    E' convocata senza alcuna formalità dal Presidente Nazionale o, in assenza di questi, dal Vice Presidente più anziano di età.

    Art. 12 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

    Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre a cinque membri;
    a) elegge nel proprio seno il Presidente;
    b) vigila e controlla sull'attività finanziaria degli Organi Centrali dell'Italcaccia;
    c) riferisce all'Assemblea Nazionale sulla gestione dell'Italcaccia;
    d) esplica tutte le mansioni che dalla legge vengono attribuite ai collegi Sindacali.

    E' convocato dal Presidente e in sua assenza dal Membro più anziano di età, senza formalità.

    Art. 12/bis - ASSEMBLEA REGIONALE

    L'Assemblea Regionale è composta dai Consigli Provinciali in carica;
    a) elegge il P.R. e il C.R.;
    b) approva la relazione finanziaria e morale del C.R.;
    c) vota i bilanci preventivi e consuntivi.

    Art. 13 - PRESIDENTE REGIONALE

    Il Presidente Regionale ha sede presso il Consiglio Regionale e;
    a) presiede e rappresenta il Consiglio Regionale;
    h) esplica le mansioni disciplinari;
    c) convoca il Consiglio Regionale e su delibera dello stesso convoca l'Assemblea Regionale;
    d) rappresenta l'Associazione, a livello regionale, presso la P.A. e gli enti e Organismi Regionali.

    Il Presidente regionale può essere sostituito dal Consiglio Regionale prima del termine stabilito dal precedente art. 7 per carenza o per gravi fatti verificatesi in aperto contrasto con lo Statuto.

    Art. 14 - CONSIGLIO REGIONALE

    Il Consiglio regionale ha sede, di norma, presso la Sezione Provinciale del Capoluogo della Regione ed è composto dai Presidenti Provinciali e dai Commissari Provinciali della Regione.
    Il Consiglio Regionale:
    a) elegge il Presidente Regionale;
    b) procede a programmare l'attività in ambito regionale;
    c) coordina l'attività delle Sezioni provinciali;
    d) decide in prima istanza sui ricorsi proposti avverso i provvedimenti adottati dai P.P., dai C.P. e dai D.P.;
    e) procede alla sostituzione dei Presidenti Regionali a termine dell'art. 13.

    Il Consiglio Regionale può delegare un Vice Presidente Regionale per sostituire il Presidente regionale in caso di assenza o impedimento: Il Consiglio Regionale può essere sciolto dalla Giunta Esecutiva Nazionale per i casi previsti dall'art. 24.

    Art. 15 - ASSEMBLEA PROVINCIALE

    L'Assemblea Provinciale è composta dai Consigli Provinciali in carica e dai Presidenti e Commissari delle sezioni Comunali: Vi possono partecipare di diritto, senza voto, i Membri del Consiglio Nazionale e del Consiglio Regionale.
    Ogni Consiglio Provinciale o Presidente o Commissario Comunale esprime i voti dei propri associati, più un delegato per ogni 50 associati.
    Il Presidente viene eletto dall'Assemblea Provinciale tra i presenti:
    L'Assemblea Provinciale:
    a) determina il numero dei Consiglieri Provinciali e dei Vice Presidenti:
    b) elegge il Consiglio provinciale;
    c) approva la relazione morale e finanziaria del Consiglio Provinciale.
    d) Discute e vota i bilanci;
    e) Tratta quant'altro è posto o.d.g.
    È convocata ogni anno, entro il mese di marzo, dal Presidente Provinciale e dal
    Presidente Nazionale.
    Il preavviso di convocazione deve essere diramato almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione.

    Art. 16 - PRESIDENTE PROVINCIALE

    Il Presidente Provinciale:
    a) rappresenta la Sezione Provinciale ne firma gli atti e la corrispondenza;
    b) partecipa all'Assemblea Nazionale;
    c) convoca l'Assemblea Provinciale e il Consiglio Provinciale;
    d) è membro del Consiglio Regionale;
    e) provvede in materia disciplinare;
    f)  esegue le disposizioni del Consiglio Provinciale;

    l Presidente Provinciale può essere sostituito dal Consiglio Provinciale prima del termine stabilito nel precedente articolo 7 solo per carenze e per gravi fatti verificatesi in aperto contrasto con lo Statuto.

    Art. 17 - CONSIGLIO PROVINCIALE

    Il Consiglio provinciale à eletto dall'Assemblea Provinciale e, nella sua prima riunione indetta dal Consigliere più anziano di età, entro dieci giorni dall'elezione, elegge nel proprio seno, il Presidente Provinciale ed i Vice Presidenti.
    Esso è composto:
    a) dal Presidente Provinciale che lo presiede e rappresenta:
    b) da uno o più Vice Presidenti:
    c) da un numero di Consiglieri deciso dall'Assemblea.

    Il Consiglio Provinciale:
    a) delibera su tutti gli affari della sezione;
    b) amministra l'attività ed i fondi;
    c) assicura l'adempimento degli scopi statutari;
    d) decide in prima istanza sui ricorsi proposti avverso i provvedimenti adottati dai P.C. e dai C.C.;
    e) provvede allo scioglimento dei C.C. ed alla nomina del Commissario Comunale.
    Per una più agevole cura degli interessi della Sezione il Consiglio Provinciale può nominare tra i componenti una Giunta Esecutiva e della quale dovrà far parte il Presidente Provinciale che ne sarà il Presidente.
    In caso di decadenza, carenza e dimissione di un membro del Consiglio Provinciale, questo può essere integrato con il primo dei non eletti e, in mancanza, con altro Membro nominato dal Consiglio Provinciale. Nel frattempo il Consiglio Provinciale è pienamente funzionante purché alle riunioni partecipino la maggioranza dei suoi Membri. Il Consiglio Provinciale può essere sciolto dalla Giunta Esecutiva Nazionale.

    Art. 18 - ASSEMBLEA COMUNALE

    Per l'Assemblea Comunale non è prescritta alcuna formalità e si applicano, per quanto compatibili, le norme previste per l'Assemblea Provinciale.

    Art. 19 - PRESIDENTE COMUNALE

    Il Presidente Comunale:
    a) rappresenta la Seziono Comunale e ne firma gli atti e la corrispondenza;
    b) partecipa all'Assemblea Provinciale;
    c) convoca il Consiglio Comunale;
    d) convoca l'assemblea Comunale;
    e) provvede in materia disciplinare;
    f)  esegue le disposizioni del Consiglio Comunale.

    Per il Presidente Comunale si applicano, in quanto compatibili, le norme previste per il Presidente Provinciale.

    Art. 20 - CONSIGLIO COMUNALE

    Il consiglio Comunale è eletto dall'Assemblea Comunale, prowede con verbale scritto senza alcuna altra formalità alla elezione delle cariche sociali. E' composto dal Presidente, da uno o più Vice presidenti e dai Consiglieri secondo le disposizioni impartite dall'Assemblea Comunale. Il Consiglio Comunale provvede alla gestione della sezione secondo i criteri impartiti dall'Assemblea Comunale perseguendo i fini dell'Italcaccia.

    Art. 21 - NORME COMUNI

    Gli atti che dovrebbero essere diretti ad un organo in carenza funzionale, vanno diretti all'Organo immediatamente superiore. Gli organi Collegiali dell'Italcaccia deliberano a maggioranza assoluta, in sede di seconda convocazione da tenersi almeno un'ora dopo la prima maggioranza dei presenti.
    In caso di parità prevale il voto del Presidente. I preavvisi di convocazione delle Assemblee dell'Italcaccia devono contenere specifico o.d.g.. sono condizioni di ammissibilità delle cariche sociali:
    a) essere cittadino Italiano;
    b) avere compiuti gli anni 18;
    c) non aver subito condanne per reati in materia di caccia, salvo la riabilitazione;
    d) non avere subito nell'Italcaccia sanzioni disciplinari gravi, salvo la riabilitazione;
    Tutte le cariche sono rieleggibili.
    Per quanto non previsto dalle norme relative ai singoli Organi, si applicano per analogia le disposizioni sancite per gli organi superiori.

    Art. 22 - SCIOGLIMENTO DEGLI ORGANI PERIFERICI
    E NOMINA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO

    Lo scioglimento dei Consigli Regionali, Provinciali e Comunali può essere disposto:
    a) in caso di carenza funzionale;
    b) qualora non sia possibile procedere alla elezione dei dirigenti;
    c) inattività per una stagione venatoria;
    4) per accertato non funzionamento;
    e) per irregolare funzionamento;
    f)  per inosservanza dello Statuto;
    g) per attività pregiudizievoli, contrarie o in concorrenza con i fini dell' Italcaccia.

    In caso di scioglimento viene nominato un Commissario Straordinario o Delegato che provvede alla gestione ordinaria dell'organo ed entro quattro mesi deve procedere alla convocazione dell'Assemblea per la elezione del relativo Consiglio.
    I provvedimenti predetti sono adottati:
    a) dalla Giunta Esecutiva Nazionale per il Consiglio Regionale e per il Consiglio Comunale;
    b) dal Consiglio Provinciale per il Consiglio Comunale;
    I consigli decadono per mancata approvazione da parte dell'Assemblea della relazione morale e Finanziaria.

    Art. 23 - INCOMPATIBILITA' TRA LE CARICHE DELL' ITALCACCIA

    I Componenti del C.d.Pr. e del C.R.C. non possono assumere altre cariche in seno all'Italcaccia.

    Art. 24 - SANZIONI DISCIPLINARI

    Le sanzioni disciplinari possono essere lievi o aravi.
    Sono sanzioni disciplinari lievi:
    a) il richiamo;
    b) l'ammonizione;
    c) la sospensione;

    Sono sanzioni disciplinari gravi:
    a) la revoca;
    b) la decadenza;
    c) la radiazione;

    La revoca viene disposta per mancato compimento dell' incarico.
    La decadenza avviene, oltre che per quanto disposto al precedente art. 23, anche per dimissioni della maggioranza dei componenti dell'Organo.
    La radiazione viene comminata per fatti pregiudizievoli all'Italcaccia contrari ai suoi fini e allo Statuto o per altri fatti compatibili con gli scopi statutari.
    La sospensione può avere la durata massima di un anno.
    Le sanzioni gravi sono definitive salvo la riabilitazione.

    Art. 25 - RECLAMI E RICORSI

    I ricorsi possono proporsi avverso i provvedimenti amministrativi e disciplinari, emessi secondo le rispettive competenze:
    Avverso i provvedimenti:
    a) degli Organi Comunali è ammesso ricorso al Consiglio Provinciale;
    b) degli Organi Provinciali è ammesso ricorso al Presidente Regionale;
    c) degli Organi Regionali è ammesso ricorso al Consiglio  Nazionale dei Probiviri;

    Avverso le decisioni di prima istanza sui predetti ricorsi:
    a) degli Organi Provinciali e Regionali si può ricorrere al collegio dei probiviri.

    Il termine per proporre il ricorso di prima o di seconda istanza è di trenta giorni dal provvedimento impugnato.
    Appena ricevuto il ricorso viene invitato l'Organo che ha emesso il provvedimento impugnato a fornire le propi4e osservazioni, che devono essere trasmesse entro trenta giorni.
    A definizione del ricorso il provvedimento impugnato può essere confermato o revocato.
    Con la revoca viene disposto il ripristino dello stato di fatto e di diritto anteriore alla pronuncia del provvedimento.
    In pendenza dei ricorso i provvedimenti impugnati producono ugualmente i loro effetti.

    Art. 26 - SCIOGLIMENTO DELL' ITALCACCIA

    L'Italcaccia si scioglie:
    - per mancato conseguimento dei fini istituzionali,
    - con delibera motivata dall'Assemblea Nazionale.

    ART 27 - NORME TRANSITORIE

    Il presente sostituisce l'attuale ed entra in vigore dalla data della sua applicazione da parte dell'Assemblea Nazionale.
    Il Consiglio Nazionale ha facoltà di emanare norme regolamentari ed interpretative per l’attuazione del presente Statuto ugualmente obbligatorie per tutti gli iscritti.

     


     

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