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  • 28-07-2017: Pubblicato il Calendario Venatorio 2017/18
  • 26-05-2017: Gara di Tiro su bersaglio fisso - 17/06/2017

  • Il Consiglio Provinciale dell’ Italcaccia di Cosenza, ritenendo di dover imprimere una svolta organizzativa ed operativa alla nostra Associazione, ha attivato un apposito sito internet quale strumento attraverso cui si possono velocizzare eventuali utili notizie ed informazioni varie inerenti l’attività venatoria, instaurando un rapporto costante, più ravvicinato ed efficace con i Dirigenti Nazionali, Regionali, Provinciali e con i propri iscritti.
    Riteniamo sia questo il modo migliore per servire i nostri Italcacciatori, ai quali esprimo i sensi della nostra più profonda amicizia e gratitudine per la loro proficua e preziosa collaborazione e porgo i nostri più cordiali ed affettuosi saluti, con un sincero “IN BOCCA AL LUPO.”

    Il Presidente Vincenzo MARTINO




    Ettore StacchiniDa addobbi natalizi a primi bersagli mobili. Nella seconda meta' dell'800, infatti, gli statunitensi attribuirono un impiego diverso alle palle di vetro ornamento degli abeti natalizi ideando un gioco di abilita' che consisteva nel colpire queste palle che venivano lanciate in aria da apposite macchine chiamate balltraps. Questo "passatempo" divenne in breve un esercizio popolarissimo in America mentre in Europa non trovo' molto entusiasmo in quanto considerato divertente, ma poco impegnativo. Diversamente fu accolta nel 1880 la proposta, sempre di marca statunitense, di un bersaglio mobile in argilla a forma di disco. Il bersaglio si diffuse molto nei paesi anglosassoni con il nome di clay-bird (uccello d'argilla), quindi come pigeon d'argile (piccione d'argilla) in Francia ed infine in Italia e Spagna dove il dischetto fu ribattezzato piattello. L'effetto Olimpiadi (il tiro a piattello specialita' Trap o Fossa Universale fu ammesso come sport facoltativo ai Giochi di Parigi del 1900) giovo' senz'altro alla promozione internazionale della disciplina. Ettore Stacchini durante un colloquio con Italo Balbo Nel 1926 un appassionato industriale del settore, Ettore Stacchini, fondo' la Federazione Italiana Tiro al Piccione d'Argilla (FITPA) che riusci' a riunire 30 societa' di tutte le regioni italiane. L'anno successivo la FITPA si trasformo' in FITAV (Federazione Italiana Tiro a Volo) ed entro' a far parte del CONI con 151 societa' e 916 tiratori, sotto la guida del suo fondatore che ne divenne il primo Presidente.
    Galliano RossiniLa diffusione non fu immediata, ed il problema dell'impiantistica rallento' l'espandersi della disciplina fino agli anni '30 quando Stacchini decise di far organizzare a Roma sia i Campionati Mondiali che gli Europei dell'unica specialia' di tiro al piattello conosciuta, la Fossa Olimpica. Nella successiva edizione italiana degli Europei, nel 1940 sempre a Roma, l'Italia ottenne la prima affermazione internazionale con Giuseppe Melini, ma si dovettero attendere altri 10 anni per il primo titolo mondiale, la vittoria di Carlo Sala a Madrid nel 1950 con il punteggio record di 296/300. La prima spedizione italiana alle Olimpiadi, nel 1952, ad Helsinki, non fu molto fortunata, infatti, Galliano Rossini giunse settimo e Italo Bellini fini' ottavo. Ma l'appuntamento con la vittoria Olimpica fu solo rimandato; nel 1956 a Melbourne, ancora Rossini centro' l'oro Olimpico, mentre Sandro Ciceri si aggiudico' il bronzo e quattro anni piu' tardi, a Roma, sempre Rossini sfioro' un clamoroso bis ottenendo l'argento e nel 1964 alle Olimpiadi di Tokio Ennio Mattarelli Vinse l'Oro.
    Mattarelli sul gradino piu' alto del podio a Tokio nel 1964
    Angelo Scalzone - Monaco 1972L'altra specialita', lo skeet, fece il suo esordio alle Olimpiadi nel 1968, e l'argento di Romano Garagnani lascio' ben sperare per il futuro, ma l'esplosione in campo internazionale avvenne nel 1978 con il titolo mondiale di Luciano Brunetti e di Bianca Rose Hansberg, ed il titolo europeo nuovamente di Romano Garagnani. Nel 1972, alle Olimpiadi di Monaco di Baviera fu ancora protagonista la Fossa Olimpica con un altra medaglia d'oro che conquisto' Angelo Scalzone seguito al terzo posto da Silvano Basagni e nel 1976 a Montreal Ubaldesco Baldi porto' a casa una medaglia di bronzo.
    Luciano GiovannettiIl 1980, alle Olimpiadi di Mosca, fu l'anno che incorono' per la prima volta campione olimpico, sempre nella Fossa Olimpica, Luciano Giovannetti che si riconfermo' nel 1984 a Los Angeles e fu il primo a vincere due Olimpiadi consecutive. Sempre a Los Angeles Luca Scribani Rossi si aggiudico' il bronzo nello Skeet. Nel 1989 fece la sua prima comparsa in ambito internazionale l'attuale terza disciplina Olimpica, il Double Trap. Al termine dei Campionati Mondiali di Fossa Olimpica e Skeet di Montecatini Terme, la FITAV decise di organizzare, con il benestare dell'Unione Internazionale di Tiro, una competizione open di Double Trap. Alle Olimpiadi di Barcellona nel 1992 l'Italia del Trio a Volo vinse due medaglie di brozo, una nella Fossa Olimpica con Marco Venturini ed una nello Skeet con Bruno Rossetti.
    Ennio Falco dopo la vittoria olimpica di Atlanta 1996Grazie all' ufficializzazione Olimpica della nuova specialita' (dicembre 1991), ai giochi di Atlanta 1996 le gare di Tiro a Volo passarono da due a quattro (Trap e Skeet maschile, Double Trap maschile e femminile). E l'edizione del Centenario rilevo', peraltro, in assoluto l'Olimpiade piu' trionfale per il tiravolismo italiano: gli azzurri incamerarono infatti tre medaglie. Ennio Falco vinse l'oro nello Skeet e sul podio con il capuano sali' anche Andrea Benelli, terzo classificato. Il quarantaseienne Albano Pera catturo' invece la medaglia d'argento proprio nel Double Trap. Nell'ultima Olimpiade di Sydney 2000 Deborah Gelisio ha vinto l'argento nel Double Trap e Giovanni Pellielo il bronzo nella Fossa Olimpica. La storia del tiro a volo e' quindi ricca di successi, in dodici edizioni dei giochi Olimpici il Tiro a Volo Italiano ha conquistato 6 medaglie d'oro, quattro d'argento e otto di bronzo, e numerosissimi tra Campionati del Mondo, Coppe del Mondo e Campionati Europei. L'ultima grande affermazione e' avvenuta nel 2003 con la vittoria della Coppa del Mondo da Parte di Giovanni Pellielo nella Fossa Olimpica e di Ennio Falco nello Skeet. Nella stessa competizione Massimiliano mola si e' piazzato al terzo posto nella Fossa Olimpica.
    Johnny Pellielo, Chiara Cainero e Francesco D'Aniello con le medaglie di Pechino 2008 Nel 2004 ad Atene gli azzurri bissarono il successo del 2000 conquistando altre due medaglie. In entrambi i casi fu un deja. Il vercellese Giovanni Pellielo miglioro' il risultato di Sydney conquistando un argento nella Fossa Olimpica ed il fiorentino Adnrea Benelli arrivo' all'oro e al titolo di Campione Olimpico nello Skeet Maschile. Le ultime Olimpiadi, quelle di Pechino 2008, hanno segato un nuovo record per il Tiro a Volo azzurro. Il risultato quantitativo ha eguagliato quello dell''edizione del 1996 ma lo ha migliorato qualitativamente. L'oro della friulana Chiara Cainero nello Skeet Femminile, prima italiana a conquistare il titolo olimpico, e gli argenti conquistati da Giovanni Pellielo nella Fossa Olimpica Maschile e dal nettunense Francesco D'Aniello nel Double Trap hanno pareggiato il conto aperto con l'oriente nei Giochi di Seul 1988, unica edizione in cui gli azzurri tornarono senza medaglie. La storia del tiro a volo e' quindi ricca di successi, in quattordici edizioni dei giochi Olimpici il Tiro a Volo Italiano ha conquistato 8 medaglie d'oro, sette d'argento e otto di bronzo, e numerosissimi tra Campionati del Mondo, Coppe del Mondo e Campionati Europei.

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