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  • 28-07-2017: Pubblicato il Calendario Venatorio 2017/18
  • 26-05-2017: Gara di Tiro su bersaglio fisso - 17/06/2017

  • Il Consiglio Provinciale dell’ Italcaccia di Cosenza, ritenendo di dover imprimere una svolta organizzativa ed operativa alla nostra Associazione, ha attivato un apposito sito internet quale strumento attraverso cui si possono velocizzare eventuali utili notizie ed informazioni varie inerenti l’attività venatoria, instaurando un rapporto costante, più ravvicinato ed efficace con i Dirigenti Nazionali, Regionali, Provinciali e con i propri iscritti.
    Riteniamo sia questo il modo migliore per servire i nostri Italcacciatori, ai quali esprimo i sensi della nostra più profonda amicizia e gratitudine per la loro proficua e preziosa collaborazione e porgo i nostri più cordiali ed affettuosi saluti, con un sincero “IN BOCCA AL LUPO.”

    Il Presidente Vincenzo MARTINO




    FITAV

    Double Trap

    Ultima nata nella famiglia del piattello, questa specialità prevede che i tiratori, alternandosi su cinque pedane, intercettino due piattelli lanciati simultaneamente con traiettoria fissa.
    Il tiratore attende in posizione non predeterminata con due colpi in canna che devono essere usati per colpire i due piattelli. Anche in questo tipo di specialità il piattello si allontana dal tiratore che conosce, per ogni pedana di tiro, quale sarà la coppia di piattelli e la loro traiettoria. Le macchine lanciapiattelli sono tre per ogni campo, ed i loro abbinamenti di lancio sono predeterminati (1-2 oppure 1-3 oppure 2-3) a seconda del programma scelto.
    I lanci vengono prestabiliti in un raggio di trenta gradi sul piano orizzontale e la loro altezza varia, ad una distanza di dieci metri dalla fossa, da tre metri a tre metri e mezzo.

    Fossa olimpica o trap

    Nella specialità della "Fossa Olimpica", i tiratori sparano su una linea di tiro rettilinea posta parallelamente a quindici metri dietro la fossa in cui si trovano le macchine lanciapiattelli, alternandosi su cinque pedane diverse.
    Il piattello viene lanciato automaticamente appena arriva l'ordine del tiratore, che attende con il fucile imbracciato e caricato con due colpi. Ad ognuna delle cinque pedane corrispondono tre macchine lanciapiattelli (per un totale di quindici) ed una roulette automatica stabilisce la successione dei lanci.
    Questo elemento rappresenta la difficoltà per il tiratore che, pur conoscendo il tempo di uscita del piattello, deve intercettarne la direzione che può variare, sul piano orizzontale, di 90° e la sua altezza, a dieci metri di distanza dalla fossa, da un metro e mezzo fino ai tre metri e mezzo.

    Skeet

    Questa specialità, la più recente fra quelle olimpiche, ha origine da quella chiamata "Around the clock", di provenienza americana, in cui il tiratore sparava al bersaglio dalle dodici posizioni corrispondenti alle ore sul quadrante di un orologio.
    Oggi il percorso si è modificato; si spara, infatti, da otto pedane, situate lungo un semicerchio dal raggio di 19,20 metri, alle cui estremità sono collocate, in due cabine, le macchine lanciapiattelli, una lata a sinistra, detta pull, ed una in basso a destra, detta mark.
    Il tiratore aspetta l'uscita del piattello con l'arma non ancora imbracciata, in posizione di attesa, ed ha a disposizione un solo colpo per ogni piattello (due in totale). In questo caso il tiratore conosce altezza e direzione dei piattelli, che vengono lanciati dalle macchine sempre nello stesso modo; l'elemento di difficoltà è rappresentato dalla diversa posizione del tiratore rispetto alle macchine lanciapiattelli e dal tempo del lancio, che può variare da zero a tre secondi dalla chiamata del tiratore.

    Tiro all'elica, nato per sostituire il tiro al piccione


    LA STORIA
    Il tiro all'elica è uno sport originario del Belgio.
    Siamo alla fine degli anni '60 e un gruppo di appassionati tiratori sostituisce ai volatili delle eliche che vengono lanciate da un apposito strumento. Il movimento nell'aria di queste eliche ricorda molto il movimento dei piccioni ed il divertimento è garantito.
    C'è un unico inconveniente: la plastica delle eliche è troppo dura e perciò a volte i tiratori non riescono a frantumarla e perciò perdono punti.

    LA TECNICA
    L'elica alla quale sparano i tiratori è molto simile all’elica di un motore fuoribordo. Ha due bracci e all’interno un buco contenente il "TESTIMONE " .
    Per risolvere il problema delle eliche troppo difficili da rompere, ne sono state prodotte di diverse: oggi, grazie a nuove tecniche, le eliche pur mantenendo una certa rigidità, si fratturano con facilità nell’impatto con i pallini.
    Le eliche vengono lanciate da una cassetta a 26 m. dalle pedane.
    Il tiratore, come nel tiro al volatile, non sa che direzione prenderà il bersaglio. Le eliche infatti, grazie ai meccanismi contenuti nella cassetta di lancio, possono indifferentemente volare da sinistra verso destra o viceversa. Quando vengono colpite, si rompono e lasciano cadere il testimone che cade nelle reti posizionate a 21 m. dalle cassette.
    Anche se cadessero fuori, i testimoni non farebbero male agli spettatori perché sono costruiti in materiali riciclabili. I fucili sono simili a quelli utilizzati nelle altre specialità del tiro a volo e nella caccia: hanno la canna liscia e sono caricate con cartucce a pallini .

    LE GARE
    In gara i partecipanti devono tirare a 15 eliche secondo una sequenza di 2 eliche a pedana. Chi ottiene due "zeri", cioè fallisce due colpi, viene eliminato.
    Il campionato italiano è solo individuale mentre in altri paesi d'Europa e del mondo è previsto anche a squadre. In ogni squadra ci sono tre componenti ed ognuno deve tirare a venti eliche; l'eliminazione viene compiuta al nono "zero". I tiratori a seconda dell'età sono divisi in cinque categorie: Junior, Dame, Veterani, Superveterani e Senior.
    Il fatto che gli atleti maneggino armi da fuoco non rende il tiro all’elica uno sport pericoloso. La sicurezza è ben curata in tutti i dettagli. Ogni campo ha un direttore di tiro che controlla i concorrenti nel momento in cui sono chiamati a sparare.

    IL PORTO D’ARMI
    Il tiro all’elica può essere praticato da chiunque abbia compiuto almeno 16 anni e sia in possesso di un normale porto d’armi o del porto d’armi per uso sportivo. Chi non fosse in possesso del normale porto d’armi può chiedere a qualsiasi commissario di polizia il porto d’armi per uso sportivo. Solitamente è rilasciato con una certa facilità, a meno che non si abbiano carichi penali pendenti.

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    Meteo Calabria


    SITI AMICI

    www.lafrontiera.eu Il Pianeta delle Cartucce
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